ROMA 9 ottobre ’15- Francesca Beneduce - Presidente Commissione per le pari opportunità della Regione Campania, insieme alle colleghe delle altre Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Veneto e Sicilia coordinate da Roberta Mori, (Presidente nazionale degli organismi regionali di parità e presidente della commissione Parità e Diritti dell'Emilia-Romagna), ha partecipato con la delegazione delle presidenti degli organismi per la parità delle Regioni italiane a un incontro con la consigliera per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio, On.Giovanna Martelli. "Un confronto altamente positivo, che diventerà stabile" racconta Mori, che con le colleghe ha ottenuto il riconoscimento del coordinamento degli organismi per la Parità quale interlocutore del Dipartimento governativo sulle politiche di genere e antidiscriminatorie. A partire da quelle di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.”
Era dall'ormai lontano 2008 che si auspicava tale risultato, si è convenuto con l'onorevole Giovanna Martelli di sottoscrivere un protocollo di collaborazione che, dia strutturalità ed efficacia al Piano nazionale contro la violenza sessuale e di genere, coinvolgendo pienamente i soggetti che sui territori e nelle Istituzioni locali lo applicano, in via prioritaria sulle materie considerate prioritarie per l'agenda di Governo, tra cui l'empowerment lavorativo ed il rapporto con le ONG. Il protocollo di intesa non si limiterà, quindi, al tema della violenza, ma in un'ottica di prevenzione comprenderà tutte le politiche di contrasto alle disparità esistenti nella società italiana, da quelle occupazionali e di lavoro a quelle della rappresentanza femminile nei luoghi della decisione e della democrazia, che andranno disciplinate in una normativa organica nazionale ispirata alla legge quadro regionale 6/2014 dell'Emilia-Romagna. La Presidente campana Francesca Beneduce auspica, che anche l'assemblea legislativa della Regione Campania possa dare il proprio fattivo contributo, alla luce del lavoro svolto rispetto al "progetto di legge quadro contro ogni forma di discriminazione", difatti "Esplicito è stato l'impegno dell'onorevole Martelli di mettere nero su bianco l'obiettivo di una legge nazionale per la parità e contro le discriminazioni- conclude Mori- un traguardo su cui si lavorerà nei prossimi mesi e che interessa sempre più donne, dentro e fuori le istituzioni". “Sulla problematica della violenza, siamo tra le uniche Regioni ad avere ben due leggi regionali la n.2/2011 e la n.12/2012 specifiche contro la violenza di genere, e che quindi forse prima ancora di altre Regioni saremmo struttualmente pronti a recepire le novità che interverranno da qui a poco, e che in merito ai monitoraggi sull'utilizzo dei fondi contro la violenza, siamo già intervenute per attivarne i controlli. Questo risultato, frutto di duro lavoro di tutte le Presidenti d'Italia, arricchisce i risultati conseguito con la Conferenza nazionale svoltasi a Napoli lo scorso 18 settembre in cui prese corpo la possibiltà di stipulare un protocollo d'intesa tra Difesa Civica Nazionale e Conferenza Nazionale delle Presidenti e che verrà sottoscritto formalmente nei prossimi giorni.
Era dall'ormai lontano 2008 che si auspicava tale risultato, si è convenuto con l'onorevole Giovanna Martelli di sottoscrivere un protocollo di collaborazione che, dia strutturalità ed efficacia al Piano nazionale contro la violenza sessuale e di genere, coinvolgendo pienamente i soggetti che sui territori e nelle Istituzioni locali lo applicano, in via prioritaria sulle materie considerate prioritarie per l'agenda di Governo, tra cui l'empowerment lavorativo ed il rapporto con le ONG. Il protocollo di intesa non si limiterà, quindi, al tema della violenza, ma in un'ottica di prevenzione comprenderà tutte le politiche di contrasto alle disparità esistenti nella società italiana, da quelle occupazionali e di lavoro a quelle della rappresentanza femminile nei luoghi della decisione e della democrazia, che andranno disciplinate in una normativa organica nazionale ispirata alla legge quadro regionale 6/2014 dell'Emilia-Romagna. La Presidente campana Francesca Beneduce auspica, che anche l'assemblea legislativa della Regione Campania possa dare il proprio fattivo contributo, alla luce del lavoro svolto rispetto al "progetto di legge quadro contro ogni forma di discriminazione", difatti "Esplicito è stato l'impegno dell'onorevole Martelli di mettere nero su bianco l'obiettivo di una legge nazionale per la parità e contro le discriminazioni- conclude Mori- un traguardo su cui si lavorerà nei prossimi mesi e che interessa sempre più donne, dentro e fuori le istituzioni". “Sulla problematica della violenza, siamo tra le uniche Regioni ad avere ben due leggi regionali la n.2/2011 e la n.12/2012 specifiche contro la violenza di genere, e che quindi forse prima ancora di altre Regioni saremmo struttualmente pronti a recepire le novità che interverranno da qui a poco, e che in merito ai monitoraggi sull'utilizzo dei fondi contro la violenza, siamo già intervenute per attivarne i controlli. Questo risultato, frutto di duro lavoro di tutte le Presidenti d'Italia, arricchisce i risultati conseguito con la Conferenza nazionale svoltasi a Napoli lo scorso 18 settembre in cui prese corpo la possibiltà di stipulare un protocollo d'intesa tra Difesa Civica Nazionale e Conferenza Nazionale delle Presidenti e che verrà sottoscritto formalmente nei prossimi giorni.


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