6 dicembre 2019

Arrestato Sindaco di Sant’Anastasia Raffaele detto Lello Abete, Segretario Generale Egizio Lombardi, Consigliere Pasquale Iorio, un imprenditore, la vincitrice concorso pubblico e marito

Roma, 06 dicembre- Questa mattina la comunità di Sant’Anastasia alle pendici del Vesuvio, viene scossa dalla notizia dell’arresto da parte delle Fiamme Gialle del proprio Sindaco Raffaele (Lello) Abete, del Consigliere comunale Pasquale Iorio, del Segretario Generale Egizio Lombardi, di un imprenditore, di una cittadina - vincitrice ad un concorso pubblico indetto dall’Ente ed il marito. Le accuse sono a vario titolo “Associazione per delinquere, dedita alla commissione di più delitti di corruzione e finalizzata a favorire illecitamente il superamento di concorsi pubblici”.  C’è veramente molto poco di cui rallegrarsi. Non posso in alcun modo sottrarmi al diritto di cronaca ma soprattutto stigmatizzare eventi così gravi, lontana come sono dal partitismo e da logiche di potere, che non accetto e non ho mai accettato. Nulla centra il garantismo, l’innocenza sino a prova contraria, esiste un fatto! Il garantismo viene mascherato dalla certezza del diritto, a causa di gestioni ambigue ancora legate ad un credito elettorale ad uno scambio elettorale. Il cittadino, in quanto tale, viene danneggiato nel suo diritto di accesso al lavoro, leso nel suo diritto fondamentale costituzionalmente garantito. La corruzione a fini elettorali, con cui si deprime il diritto del cittadino all’accesso al servizio pubblico, alla sua integrità, confondendo la morale con un interesse personale, rendendo legittimo ciò che non lo è. La logica legata a questo ragionamento non si lega solo agli eventi di questo Sindaco con tutti gli altri attori coinvolti, piuttosto, si lega ad un malcostume dilagante che risponde a logiche di clan- partitiche e di appartenenza a questo o a quello, neppure degni della Prima Repubblica, che non salva e non esclude nessuno e che coinvolge anche i moderni movimenti di protesta, con stelle e senza. Se sbagli paghi, è il merito a dover prevalere ma in un sistema in cui si esalta la partecipazione come candidato nelle liste elettorali, a fronte di una carenza di competenze per incarichi che dovrebbero garantire invece indipendenza, credo non ci sia più nella da aggiungere. Aspettiamo che la magistratura faccia il suo corso e che le accuse possano cadere, affinché anche noi umili ed ultimi cittadini possiamo salvaguardare la nostra onorabilità.


26 novembre 2019

Senato - Inaugurato “Ventennale Donne nelle Forze Armate e Guardia di Finanza. Esperienze e Prospettive” Senatrice Faggi, Beneduce e Cortese

Roma, 26 Novembre-  Si è tenuta oggi presso la Sala Caduti di Nassiriya presso Palazzo Madama, Senato della Repubblica la conferenza stampa di inaugurazione del “Ventennale Donne nelle Forze Armate e Guardia di Finanza. Esperienze e Prospettive” un’iniziativa promossa dall’Accademia Italiana delle Scienze di Polizia Investigativa e Scientifica (AISPIS) – Osservatorio Nazionale sui Diritti e la Salute dei Militari e delle Forze dell’Ordine rappresentate rispettivamente dalle Criminologhe Antonella Cortese e Francesca Beneduce (Valutatrice del personale P.A) in collaborazione con la Senatrice Antonella Faggi, Vice Capogruppo della Lega. Una conferenza stampa particolarmente partecipata di appartenenti al mondo militare e civile, con la quale si è dato avvio alla presentazione delle attività che vedranno impegnata l’Accademia AISPIS- Osservatorio Nazionale per il prossimo 2020 dedicando le diverse attività al mondo femminile civile e militare. Dopo un’attenta disamina dei dati disponibili rispetto alla presenza delle donne in uniforme in relazioni agli altri Paesi stranieri, la Senatrice Antonella Faggi ha sottolineato quanto importante sia la presenza delle donne nelle Forze Armate.     
L’esperta di politiche paritarie e di genere Francesca Beneduce, ha fatto un excursus storico sulle donne che hanno combattuto nella storia consegnando alle donne delle successive generazioni un testimone che va difeso e rinvigorito. Particolarmente suggestivo il racconto della figura di Francesca Scannagatti prima donna soldato a fine ‘700 sotto mentite spoglie, per volontà del padre in sostituzione di un fratello ammalato, celando la propria identità, insignita per meriti di campo del grado di tenente. Questo racconto ha fornito lo spunto per approfondire diverse tematiche, tra le quali, doveroso a ridosso della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, parlare di violenza psicologica e della mortificazione della dignità della donne nella sua vita di relazioni professionali e familiari. Partendo da spunti ed esempi storici si è attualizzata e contestualizzata la dimensione socio-culturale della donna in uniforme. La conferenza è stata lo spunto per lanciare l’iniziativa dell’istituzione di una figura di garanzia per i militari e le forze dell’ordine. 
La criminologa Antonella Cortese sottolinea quanto sia “Importante la presenza delle donne anche nei reparti speciali, da quest’anno possiamo vantare la presenza femminile nei baschi verdi (Pronto Impiego Antiterrorismo della Guardia di Finanza) quindi necessario appare rafforzare le tematiche di genere in questo settore".




























25 novembre 2019

Senatrice Faggi, Beneduce e Cortese - Conferenza Stampa al Senato “Ventennale Donne nelle Forze Armate e Guardia di Finanza. Esperienze e Prospettive”



Roma, 20 Novembre-  Il 20 ottobre del 1999 venne approvata la legge delega n. 380 che istituiva il servizio militare volontario femminile anche in Italia. Attraverso questo strumento normativo si aprirono le porte d’ingresso delle Caserme anche per le donne italiane sancendo il proprio ingresso nel mondo militare. Il cambio di secolo ha dato avvio ad un rinnovamento della vita militare e l’inaugurazione del primo corso dall’allora Ministro della difesa Sergio Mattarella con la presenza di 27 allieve. Se ne parlerà presso la Sala Caduti di Nassiriya presso Palazzo Madama, Senato della Repubblica il prossimo 26 Novembre alle ore 10, 30 in un’iniziativa promossa dall’Accademia Italiana delle Scienze di Polizia Investigativa e Scientifica (AISPIS) – Osservatorio Nazionale sui Diritti e la Salute dei Militari e delle Forze dell’Ordine rappresentate rispettivamente dalle Criminologhe Antonella Cortese e Francesca Beneduce (Valutatrice del personale P.A)

12 novembre 2019

Le Neuroscienze e il ruolo nei diversi ambiti applicativi al Comando Aeroporto Militare “Ugo Niutta”


Napoli, 12 Novembre – Si è tenuto questa mattina presso il Salone degli Aviatori del Comando Aeroporto Militare di Capodichino “Ugo Niutta” l’incontro organizzato dallo stesso comando e dall’associazione “Autismo Aba” dal titolo “Le Neuroscienze e il ruolo nei diversi ambiti applicativi: dal Diritto Civile al Processo Penale, dall’Architettura all’Autismo”, un consesso di relatori che ha esposto il proprio diverso punto di vista rispetto alla non facile tematica, per ampiezza di contenuti. Il coordinamento dei lavori è stato affidato alla professoressa Giuseppina Grasso (avvocato penalista), sono intervenuti il colonnello Stefano Ferramondo, Comandante dell’Aeroporto Militare di Capodichino, il Consigliere Regionale On. Ermanno Russo Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania, il Professor Andrea Tessitore, Primario emerito di Neurologia AORN “A. Cardarelli”, il Professor Avv. Mario Afeltra, l’architetto Antonio Di Maro, la dott.ssa Valeria Pascale Vice Presidente, Responsabile Servizi Aba e la Dott.ssa Francesca Beneduce, Giornalista e Criminologa a cui sono state affidate le conclusioni dei lavori. Le corpose ed interessanti relazioni esposte, saranno oggetto di una prossima pubblicazione e questo è solo il primo di una serie di incontri che toccheranno le più disparate realtà accademiche e sociali, così come preannunciato dall’avv. Grasso. Non meno autorevole la partecipata rappresentanza di esponenti della società civile e politica campana (A.R.E.C., il già Difensore Civico della Regione Campania Gen. Francesco Bianco, il Gen. Giovanni Martino Palermo, docenti ed insegnati).  

















2 novembre 2019

Grande partecipazione per il Seminario Aispis - Osservatorio Nazionale- Prevenzione Suicidi Forze Armate e dell’Ordine

Roma, 2 novembre- Si è tenuto lo scorso giovedì (31 ottobre n.d.r) presso la Sala Mechelli del Consiglio Regionale Lazio il seminario “La prevenzione del suicidio nelle Forze Armate e Forze dell’ordine. Dal supporto psicologico obbligatorio ai ricongiungimenti familiari “in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate del 4 Novembre e nel ventennale dell’approvazione della legge istitutiva dell’ingresso delle donne nelle FF.AA (L. n.380/1999), con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e dell’Ordine Nazionale degli Psicologi. L’evento è stato organizzato dall’Accademia Nazionale delle Scienze di Polizia Investigativa e Scientifica (AISPIS) e dall’Osservatorio Nazionale per i diritti e la salute dei militari e delle Forze dell’Ordine curato in particolare dalla Presidente Aispis facente funzioni e Vice Presidente Osservatorio Antonella Cortese (psicologa e criminologa) e da Francesca Beneduce (giornalista, criminologa, valutatrice personale P.A.) Direttrice Scientifico Aispis e Presidente Osservatorio che ne ha coordinato i lavori.Un evento molto partecipato e di ampio consenso dei presenti, fortemente partecipi e coinvolti sulle diverse ma convergenti problematiche. 

30 ottobre 2019

Osservatorio Nazionale e AISPIS- Seminario Formativo Presso il Consiglio Regionale del Lazio



Roma, 30 ottobre- Si terrà domani 31 Ottobre alle ore 10,00 presso la Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio il Seminario “La prevenzione del suicidio nelle Forze Armate e Forze dell’ordine. Dal supporto psicologico obbligatorio ai ricongiungimenti familiari“ organizzato dall’Accademia Italiana delle Scienze di polizia Investigativa e Scientifica e dall’Osservatorio Nazionale per i Diritti e la Salute dei Militari e delle Forze dell’Ordine.
“Un evento molto atteso dagli appartenenti al comparto Sicurezza e Difesa che ha suscitato l’interesse di autorità politiche e militari- sottolinea la Presidente dell’Osservatorio Francesca Beneduce che prosegue- giornate come quella di domani ci vengono ormai sollecitate dai diversi sindacati nati nell’ultimo periodo anche per sollecitare verso tematiche ritenute anguste come quella dei ricongiungimenti familiari e delle valutazioni del personale”. “È importante che tutti si attivino per il supporto psicologico obbligatorio, facendo rete con le associazioni, nell’interesse delle nostre donne e uomini in divisa- aggiunge Antonella Cortese Vice Presidente.

17 ottobre 2019

Osservatorio Nazionale- Tempi maturi per Istituzione Garante Nazionale per i Militari e le Forze Ordine



Roma, 17 ottobre- “Nel mio recente intervento presso il carcere di Rebibbia dove ho avuto modo di incontrare la Polizia Penitenziaria ho sottolineato l’esigenza dell’istituzione di un Garante a tutti i livelli istituzionali per i Militari e le Forze dell’Ordine, un’esigenza maturata dall’osservazione di un’Italia a due velocità dove si garantisce tutto, tranne chi lavora a favore di chi delinque. Credo che ormai i tempi siano veramente maturi. Dobbiamo decidere da che parte stare, fare del pietismo e difendere e comprendere criminali o abbandonare a loro stessi chi esce al mattino per lavorare. Siamo garantisti sempre, la vicenda che oggi coinvolge l’arresto dei 6 agenti della penitenziaria, arrestati per tortura ed abusi, la giustizia farà il suo corso. Abbiamo assistito nei giorni scorsi a carabinieri insultati e minacciati. Se fossero confermate le accuse, dovremmo prendere coscienza che il passo da vittima a carnefice è molto breve e capire con le medesime logiche con cui comprendiamo i rei, il meccanismo che trasforma un tutore della legge in vendicatore seriale. Così in una nota la Presidente dell’Osservatorio Nazionale per i diritti dei Militari e delle Forze dell’Ordine Dott.ssa Francesca Beneduce  

10 ottobre 2019

Suicidi comparto Sicurezza e Difesa- Finalmente in Parlamento . Trano- Non possiamo rimanere indifferenti



Roma, 10 Ottobre- Dei suicidi nel comparto Sicurezza e Difesa se ne inizia a parlare anche tra i banchi del Parlamento. Infatti è giunto all’attenzione del Parlamento, questo preoccupante fenomeno, grazie alla sensibilità e vicinanza dell’On. Raffaele Trano che ha dichiarato “Suicidi tra i militari non possiamo rimanere indifferenti. Dietro il suicidio di un militare non c'è uno scherzo del destino, ma una situazione delicatissima. Sono intervenuto in Aula per sollecitare la revisione degli strumenti di prevenzione. Non possiamo stare a guardare davanti al moltiplicarsi di questi casi. C’è bisogno urgente di correre ai ripari adottando le misure di prevenzione suggerite dall’Associazione Finanzieri e dall’Osservatorio Nazionale per i diritti e la salute dei militari e delle Forze dell’Ordine”. “Finalmente il Parlamento prende coscienza della catena di eventi che portano i militari a togliersi la vita, come risposta estrema ad eventi che appaiano insormontabili” dichiara la Presidente dell’Osservatorio Nazionale Francesca Beneduce, che prosegue “le strategie che abbiamo posto in essere in questi ultimi mesi per contrastare il malessere delle nostre donne e uomini in divisa, non giace più inascoltato. Prendere coscienza di un problema è la strada giusta per risolverlo, fino a pochi mesi fa c’era un rifiuto verso il malessere psicologico ed in particolare verso i suicidi, parlarne equivale a prevenirne gli effetti. Stiamo parlando di donne e uomini che vestono la divisa, fortemente resilienti allo stress e solidamente preparati a risposte emergenziali, ciascuno di noi deve farsi carico di questo malessere che nasce anche dalle frustrazioni professionali- conclude la Beneduce- ragione questa, che va indagata ed a cui è necessario dare risposte attraverso strumenti certi per i militari, a tutela di tutta la cittadinanza”.





27 agosto 2019

Il Capitano dei Carabinieri F. Tessitore passa a nuovo incarico l’augurio dell’Osservatorio Nazionale

Capitano Francesco Tessitore


Napoli, 27 maggio- La notizia ventilava da qualche tempo quando era arrivata la promozione da parte del Ministero della Difesa per il capitano dell’Arma dei carabinieri Francesco Tessitore, vicecomandante della compagnia di Marano di Napoli, che di conseguenza lascerà a breve la città per trasferirsi in Calabria. L’ufficiale era in servizio a Marano dal 2016 dove ha ricoperto l’incarico di comandante della tenenza prima che fosse elevata a Compagnia, passato poi a capo della sezione operativa e radiomobile, ora trasferito ad altro prestigioso incarico di Comandante di Compagnia Allievi a Reggio Calabria. “Passare da un ruolo operativo quale quello svolto sino ad oggi nell’area a nord di Napoli ha ben temprato l’uomo e l’ufficiale mettendolo nelle migliori condizioni per trasferire quanto appreso alle nuove leve nella veste di formatore che ne accresce le responsabilità- dichiara la Presidente dell’Osservatorio per la salute ed i diritti dei militari e delle Forze dell’Ordine Francesca Beneduce, che prosegue- ne conosco personalmente l’operato e la disponibilità alla collaborazione istituzionale al contrasto della criminalità, al rispetto delle regole ed in particolare lo ringrazio ancora per la collaborazione reciproca al contrasto della violenza di genere con l’attivazione di protocolli di supporto anche presso il Comando della Polizia Municipale a cui non ha fatto mancare la propria solerte attenzione per la risoluzione delle problematiche della popolazione. Al capitano Tessitore vanno i migliori auspici per il nuovo prestigioso incarico che lo vedranno coinvolto in nuove e impegnative sfide personali per la crescita personale, professionale e sociale delle nuove Leve affidategli. Buon lavoro Capitano dall’Osservatorio per la salute ed i diritti dei militari e delle Forze dell’Ordine” conclude la Presidente Beneduce.

21 agosto 2019


Allarme Suicidi denunzia dell’Osservatorio Nazionale per i diritti e la salute dei Militari e delle Forze dell’Ordine
Roma, 21 agosto – Un’estate rovente quella che stiamo vivendo anche sul fronte suicidi all’interno delle Forze dell’Ordine. 

26 luglio 2019

Osservatorio nazionale Francesca Beneduce-Vicinanza alla famiglia del militare ucciso ed all’arma dei Carabinieri


Roma, 26 luglio- È sconcertante quando sta accadendo. Le nostre donne ed i nostri uomini in divisa risultano totalmente privi di mezzi, seppure in apparenza siano armati. Vi siete mai chiesti cosa accada quando un carabiniere o un poliziotto reagisco ad un'aggressione utilizzando le armi in dotazione? Inizia un'odissea giudiziaria dove da vittime dovranno difendersi come colpevoli. Oggi é un giorno molto triste per la morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, il suo sacrificio non deve passare e lo Stato deve dimostrare che anche i tutori del comparto difesa e sicurezza sono tutelati e posso agire in sicurezza e con le tutele del caso. Così in una nota la Presidente dell’Osservatorio Nazionale per i diritti e la salute dei militari Francesca Beneduce