Roma, 06 dicembre-
Questa mattina la comunità di Sant’Anastasia alle pendici del Vesuvio, viene
scossa dalla notizia dell’arresto da parte delle Fiamme Gialle del proprio
Sindaco Raffaele (Lello) Abete, del
Consigliere comunale Pasquale Iorio,
del Segretario Generale Egizio Lombardi,
di un imprenditore, di una cittadina - vincitrice ad un concorso pubblico
indetto dall’Ente ed il marito. Le accuse sono a vario titolo “Associazione per
delinquere, dedita alla commissione di più delitti di corruzione e finalizzata
a favorire illecitamente il superamento di concorsi pubblici”. C’è veramente molto poco di cui rallegrarsi.
Non posso in alcun modo sottrarmi al diritto di cronaca ma soprattutto
stigmatizzare eventi così gravi, lontana come sono dal partitismo e da logiche
di potere, che non accetto e non ho mai accettato. Nulla centra il garantismo,
l’innocenza sino a prova contraria, esiste un fatto! Il garantismo viene mascherato
dalla certezza del diritto, a causa di gestioni ambigue ancora legate ad un
credito elettorale ad uno scambio elettorale. Il cittadino, in quanto tale, viene
danneggiato nel suo diritto di accesso al lavoro, leso nel suo diritto
fondamentale costituzionalmente garantito. La corruzione a fini elettorali, con
cui si deprime il diritto del cittadino all’accesso al servizio pubblico, alla
sua integrità, confondendo la morale con un interesse personale, rendendo
legittimo ciò che non lo è. La logica legata a questo ragionamento non si lega
solo agli eventi di questo Sindaco con tutti gli altri attori coinvolti, piuttosto,
si lega ad un malcostume dilagante che risponde a logiche di clan- partitiche e
di appartenenza a questo o a quello, neppure degni della Prima Repubblica, che
non salva e non esclude nessuno e che coinvolge anche i moderni movimenti di
protesta, con stelle e senza. Se sbagli paghi, è il merito a dover prevalere ma
in un sistema in cui si esalta la partecipazione come candidato nelle liste
elettorali, a fronte di una carenza di competenze per incarichi che dovrebbero
garantire invece indipendenza, credo non ci sia più nella da aggiungere.
Aspettiamo che la magistratura faccia il suo corso e che le accuse possano
cadere, affinché anche noi umili ed ultimi cittadini possiamo salvaguardare la
nostra onorabilità.
6 dicembre 2019
26 novembre 2019
Senato - Inaugurato “Ventennale Donne nelle Forze Armate e Guardia di Finanza. Esperienze e Prospettive” Senatrice Faggi, Beneduce e Cortese
Roma, 26 Novembre- Si è tenuta oggi presso la Sala Caduti di
Nassiriya presso Palazzo Madama, Senato della Repubblica la conferenza stampa
di inaugurazione del “Ventennale Donne nelle Forze Armate e Guardia di Finanza.
Esperienze e Prospettive” un’iniziativa promossa dall’Accademia Italiana delle
Scienze di Polizia Investigativa e Scientifica (AISPIS) – Osservatorio Nazionale
sui Diritti e la Salute dei Militari e delle Forze dell’Ordine rappresentate
rispettivamente dalle Criminologhe Antonella
Cortese e Francesca Beneduce (Valutatrice
del personale P.A) in collaborazione con la Senatrice Antonella Faggi, Vice Capogruppo della Lega. Una conferenza stampa
particolarmente partecipata di appartenenti al mondo militare e civile, con la
quale si è dato avvio alla presentazione delle attività che vedranno impegnata
l’Accademia AISPIS- Osservatorio Nazionale per il prossimo 2020 dedicando le
diverse attività al mondo femminile civile e militare. Dopo un’attenta disamina
dei dati disponibili rispetto alla presenza delle donne in uniforme in
relazioni agli altri Paesi stranieri, la Senatrice Antonella Faggi ha sottolineato quanto importante sia la presenza
delle donne nelle Forze Armate.
L’esperta di politiche
paritarie e di genere Francesca Beneduce,
ha fatto un excursus storico sulle donne che hanno combattuto nella storia
consegnando alle donne delle successive generazioni un testimone che va difeso
e rinvigorito. Particolarmente suggestivo il racconto della figura di Francesca
Scannagatti prima donna soldato a fine ‘700 sotto mentite spoglie, per volontà
del padre in sostituzione di un fratello ammalato, celando la propria identità,
insignita per meriti di campo del grado di tenente. Questo racconto ha fornito
lo spunto per approfondire diverse tematiche, tra le quali, doveroso a ridosso
della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, parlare di
violenza psicologica e della mortificazione della dignità della donne nella sua
vita di relazioni professionali e familiari. Partendo da spunti ed esempi
storici si è attualizzata e contestualizzata la dimensione socio-culturale
della donna in uniforme. La conferenza è stata lo spunto per lanciare l’iniziativa
dell’istituzione di una figura di garanzia per i militari e le forze dell’ordine.
La criminologa Antonella Cortese sottolinea quanto sia
“Importante la presenza delle donne anche nei reparti speciali, da quest’anno
possiamo vantare la presenza femminile nei baschi verdi (Pronto Impiego
Antiterrorismo della Guardia di Finanza) quindi necessario appare rafforzare le
tematiche di genere in questo settore".
25 novembre 2019
Senatrice Faggi, Beneduce e Cortese - Conferenza Stampa al Senato “Ventennale Donne nelle Forze Armate e Guardia di Finanza. Esperienze e Prospettive”
Roma, 20 Novembre- Il 20 ottobre del 1999 venne approvata la
legge delega n. 380 che istituiva il servizio militare volontario femminile
anche in Italia. Attraverso questo strumento normativo si aprirono le porte
d’ingresso delle Caserme anche per le donne italiane sancendo il proprio
ingresso nel mondo militare. Il cambio di secolo ha dato avvio ad un
rinnovamento della vita militare e l’inaugurazione del primo corso dall’allora
Ministro della difesa Sergio Mattarella con la presenza di 27 allieve. Se ne
parlerà presso la Sala Caduti di Nassiriya presso Palazzo Madama, Senato della
Repubblica il prossimo 26 Novembre alle
ore 10, 30 in un’iniziativa promossa dall’Accademia Italiana delle Scienze
di Polizia Investigativa e Scientifica (AISPIS) – Osservatorio Nazionale sui
Diritti e la Salute dei Militari e delle Forze dell’Ordine rappresentate
rispettivamente dalle Criminologhe Antonella
Cortese e Francesca Beneduce (Valutatrice
del personale P.A)
12 novembre 2019
Le Neuroscienze e il ruolo nei diversi ambiti applicativi al Comando Aeroporto Militare “Ugo Niutta”
Napoli, 12 Novembre – Si è tenuto questa mattina presso il Salone degli Aviatori del Comando Aeroporto Militare di Capodichino “Ugo Niutta” l’incontro organizzato dallo stesso comando e dall’associazione “Autismo Aba” dal titolo “Le Neuroscienze e il ruolo nei diversi ambiti applicativi: dal Diritto Civile al Processo Penale, dall’Architettura all’Autismo”, un consesso di relatori che ha esposto il proprio diverso punto di vista rispetto alla non facile tematica, per ampiezza di contenuti. Il coordinamento dei lavori è stato affidato alla professoressa Giuseppina Grasso (avvocato penalista), sono intervenuti il colonnello Stefano Ferramondo, Comandante dell’Aeroporto Militare di Capodichino, il Consigliere Regionale On. Ermanno Russo Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania, il Professor Andrea Tessitore, Primario emerito di Neurologia AORN “A. Cardarelli”, il Professor Avv. Mario Afeltra, l’architetto Antonio Di Maro, la dott.ssa Valeria Pascale Vice Presidente, Responsabile Servizi Aba e la Dott.ssa Francesca Beneduce, Giornalista e Criminologa a cui sono state affidate le conclusioni dei lavori. Le corpose ed interessanti relazioni esposte, saranno oggetto di una prossima pubblicazione e questo è solo il primo di una serie di incontri che toccheranno le più disparate realtà accademiche e sociali, così come preannunciato dall’avv. Grasso. Non meno autorevole la partecipata rappresentanza di esponenti della società civile e politica campana (A.R.E.C., il già Difensore Civico della Regione Campania Gen. Francesco Bianco, il Gen. Giovanni Martino Palermo, docenti ed insegnati).
2 novembre 2019
Grande partecipazione per il Seminario Aispis - Osservatorio Nazionale- Prevenzione Suicidi Forze Armate e dell’Ordine
Roma, 2 novembre- Si è tenuto lo scorso giovedì (31 ottobre
n.d.r) presso la Sala Mechelli del Consiglio Regionale Lazio il seminario “La
prevenzione del suicidio nelle Forze Armate e Forze dell’ordine. Dal supporto
psicologico obbligatorio ai ricongiungimenti familiari “in occasione della
Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate del 4 Novembre e nel
ventennale dell’approvazione della legge istitutiva dell’ingresso delle donne nelle
FF.AA (L. n.380/1999), con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e
dell’Ordine Nazionale degli Psicologi. L’evento è stato organizzato dall’Accademia
Nazionale delle Scienze di Polizia Investigativa e Scientifica (AISPIS) e dall’Osservatorio
Nazionale per i diritti e la salute dei militari e delle Forze dell’Ordine
curato in particolare dalla Presidente Aispis facente funzioni e Vice
Presidente Osservatorio Antonella Cortese
(psicologa e criminologa) e da Francesca
Beneduce (giornalista, criminologa, valutatrice personale P.A.) Direttrice
Scientifico Aispis e Presidente Osservatorio che ne ha coordinato i lavori.Un
evento molto partecipato e di ampio consenso dei presenti, fortemente partecipi
e coinvolti sulle diverse ma convergenti problematiche.
30 ottobre 2019
Osservatorio Nazionale e AISPIS- Seminario Formativo Presso il Consiglio Regionale del Lazio
Roma, 30 ottobre- Si terrà domani 31 Ottobre alle ore 10,00
presso la Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio il Seminario “La
prevenzione del suicidio nelle Forze Armate e Forze dell’ordine. Dal supporto
psicologico obbligatorio ai ricongiungimenti familiari“ organizzato dall’Accademia
Italiana delle Scienze di polizia Investigativa e Scientifica e dall’Osservatorio
Nazionale per i Diritti e la Salute dei Militari e delle Forze dell’Ordine.
“Un evento molto atteso dagli appartenenti al comparto
Sicurezza e Difesa che ha suscitato l’interesse di autorità politiche e
militari- sottolinea la Presidente dell’Osservatorio Francesca Beneduce che prosegue- giornate come quella di domani ci
vengono ormai sollecitate dai diversi sindacati nati nell’ultimo periodo anche
per sollecitare verso tematiche ritenute anguste come quella dei ricongiungimenti
familiari e delle valutazioni del personale”. “È importante che tutti si
attivino per il supporto psicologico obbligatorio, facendo rete con le
associazioni, nell’interesse delle nostre donne e uomini in divisa- aggiunge Antonella Cortese Vice Presidente.
17 ottobre 2019
Osservatorio Nazionale- Tempi maturi per Istituzione Garante Nazionale per i Militari e le Forze Ordine
Roma,
17 ottobre- “Nel mio recente intervento presso il carcere di Rebibbia dove ho
avuto modo di incontrare la Polizia Penitenziaria ho sottolineato l’esigenza
dell’istituzione di un Garante a tutti i livelli istituzionali per i Militari e
le Forze dell’Ordine, un’esigenza maturata dall’osservazione di un’Italia a due
velocità dove si garantisce tutto, tranne chi lavora a favore di chi delinque.
Credo che ormai i tempi siano veramente maturi. Dobbiamo decidere da che parte
stare, fare del pietismo e difendere e comprendere criminali o abbandonare a
loro stessi chi esce al mattino per lavorare. Siamo garantisti sempre, la
vicenda che oggi coinvolge l’arresto dei 6 agenti della penitenziaria,
arrestati per tortura ed abusi, la giustizia farà il suo corso. Abbiamo
assistito nei giorni scorsi a carabinieri insultati e minacciati. Se fossero
confermate le accuse, dovremmo prendere coscienza che il passo da vittima a
carnefice è molto breve e capire con le medesime logiche con cui comprendiamo i
rei, il meccanismo che trasforma un tutore della legge in vendicatore seriale.
Così in una nota la Presidente
dell’Osservatorio Nazionale per i diritti dei Militari e delle Forze
dell’Ordine Dott.ssa Francesca
Beneduce
10 ottobre 2019
Suicidi comparto Sicurezza e Difesa- Finalmente in Parlamento . Trano- Non possiamo rimanere indifferenti
Roma, 10 Ottobre- Dei
suicidi nel comparto Sicurezza e Difesa se ne inizia a parlare anche tra i banchi
del Parlamento. Infatti è giunto all’attenzione del Parlamento, questo
preoccupante fenomeno, grazie alla sensibilità e vicinanza dell’On. Raffaele Trano che ha dichiarato “Suicidi
tra i militari non possiamo rimanere indifferenti. Dietro il suicidio di un
militare non c'è uno scherzo del destino, ma una situazione delicatissima. Sono
intervenuto in Aula per sollecitare la revisione degli strumenti di
prevenzione. Non possiamo stare a guardare davanti al moltiplicarsi di questi
casi. C’è bisogno urgente di correre ai ripari adottando le misure di
prevenzione suggerite dall’Associazione Finanzieri e dall’Osservatorio Nazionale per i diritti e la salute dei militari e delle
Forze dell’Ordine”. “Finalmente il Parlamento prende coscienza della catena
di eventi che portano i militari a togliersi la vita, come risposta estrema ad
eventi che appaiano insormontabili” dichiara la Presidente dell’Osservatorio
Nazionale Francesca Beneduce, che
prosegue “le strategie che abbiamo posto in essere in questi ultimi mesi per
contrastare il malessere delle nostre donne e uomini in divisa, non giace più
inascoltato. Prendere coscienza di un problema è la strada giusta per
risolverlo, fino a pochi mesi fa c’era un rifiuto verso il malessere
psicologico ed in particolare verso i suicidi, parlarne equivale a prevenirne
gli effetti. Stiamo parlando di donne e uomini che vestono la divisa,
fortemente resilienti allo stress e solidamente preparati a risposte
emergenziali, ciascuno di noi deve farsi carico di questo malessere che nasce
anche dalle frustrazioni professionali- conclude la Beneduce- ragione questa, che va indagata ed a cui è necessario
dare risposte attraverso strumenti certi per i militari, a tutela di tutta la
cittadinanza”.
27 agosto 2019
Il Capitano dei Carabinieri F. Tessitore passa a nuovo incarico l’augurio dell’Osservatorio Nazionale
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| Capitano Francesco Tessitore |
Napoli, 27 maggio- La notizia ventilava da qualche tempo quando era arrivata la promozione da parte del Ministero della Difesa per il capitano dell’Arma dei carabinieri Francesco Tessitore, vicecomandante della compagnia di Marano di Napoli, che di conseguenza lascerà a breve la città per trasferirsi in Calabria. L’ufficiale era in servizio a Marano dal 2016 dove ha ricoperto l’incarico di comandante della tenenza prima che fosse elevata a Compagnia, passato poi a capo della sezione operativa e radiomobile, ora trasferito ad altro prestigioso incarico di Comandante di Compagnia Allievi a Reggio Calabria. “Passare da un ruolo operativo quale quello svolto sino ad oggi nell’area a nord di Napoli ha ben temprato l’uomo e l’ufficiale mettendolo nelle migliori condizioni per trasferire quanto appreso alle nuove leve nella veste di formatore che ne accresce le responsabilità- dichiara la Presidente dell’Osservatorio per la salute ed i diritti dei militari e delle Forze dell’Ordine Francesca Beneduce, che prosegue- ne conosco personalmente l’operato e la disponibilità alla collaborazione istituzionale al contrasto della criminalità, al rispetto delle regole ed in particolare lo ringrazio ancora per la collaborazione reciproca al contrasto della violenza di genere con l’attivazione di protocolli di supporto anche presso il Comando della Polizia Municipale a cui non ha fatto mancare la propria solerte attenzione per la risoluzione delle problematiche della popolazione. Al capitano Tessitore vanno i migliori auspici per il nuovo prestigioso incarico che lo vedranno coinvolto in nuove e impegnative sfide personali per la crescita personale, professionale e sociale delle nuove Leve affidategli. Buon lavoro Capitano dall’Osservatorio per la salute ed i diritti dei militari e delle Forze dell’Ordine” conclude la Presidente Beneduce.
21 agosto 2019
26 luglio 2019
Osservatorio nazionale Francesca Beneduce-Vicinanza alla famiglia del militare ucciso ed all’arma dei Carabinieri
Roma, 26 luglio- È
sconcertante quando sta accadendo. Le nostre donne ed i nostri uomini in divisa
risultano totalmente privi di mezzi, seppure in apparenza siano armati. Vi
siete mai chiesti cosa accada quando un carabiniere o un poliziotto reagisco ad
un'aggressione utilizzando le armi in dotazione? Inizia un'odissea giudiziaria
dove da vittime dovranno difendersi come colpevoli. Oggi é un giorno molto
triste per la morte del vicebrigadiere Mario
Cerciello Rega, il suo sacrificio non deve passare e lo Stato deve
dimostrare che anche i tutori del comparto difesa e sicurezza sono tutelati e
posso agire in sicurezza e con le tutele del caso. Così in una nota la
Presidente dell’Osservatorio Nazionale per i diritti e la salute dei militari Francesca Beneduce
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