Roma, 06 dicembre-
Questa mattina la comunità di Sant’Anastasia alle pendici del Vesuvio, viene
scossa dalla notizia dell’arresto da parte delle Fiamme Gialle del proprio
Sindaco Raffaele (Lello) Abete, del
Consigliere comunale Pasquale Iorio,
del Segretario Generale Egizio Lombardi,
di un imprenditore, di una cittadina - vincitrice ad un concorso pubblico
indetto dall’Ente ed il marito. Le accuse sono a vario titolo “Associazione per
delinquere, dedita alla commissione di più delitti di corruzione e finalizzata
a favorire illecitamente il superamento di concorsi pubblici”. C’è veramente molto poco di cui rallegrarsi.
Non posso in alcun modo sottrarmi al diritto di cronaca ma soprattutto
stigmatizzare eventi così gravi, lontana come sono dal partitismo e da logiche
di potere, che non accetto e non ho mai accettato. Nulla centra il garantismo,
l’innocenza sino a prova contraria, esiste un fatto! Il garantismo viene mascherato
dalla certezza del diritto, a causa di gestioni ambigue ancora legate ad un
credito elettorale ad uno scambio elettorale. Il cittadino, in quanto tale, viene
danneggiato nel suo diritto di accesso al lavoro, leso nel suo diritto
fondamentale costituzionalmente garantito. La corruzione a fini elettorali, con
cui si deprime il diritto del cittadino all’accesso al servizio pubblico, alla
sua integrità, confondendo la morale con un interesse personale, rendendo
legittimo ciò che non lo è. La logica legata a questo ragionamento non si lega
solo agli eventi di questo Sindaco con tutti gli altri attori coinvolti, piuttosto,
si lega ad un malcostume dilagante che risponde a logiche di clan- partitiche e
di appartenenza a questo o a quello, neppure degni della Prima Repubblica, che
non salva e non esclude nessuno e che coinvolge anche i moderni movimenti di
protesta, con stelle e senza. Se sbagli paghi, è il merito a dover prevalere ma
in un sistema in cui si esalta la partecipazione come candidato nelle liste
elettorali, a fronte di una carenza di competenze per incarichi che dovrebbero
garantire invece indipendenza, credo non ci sia più nella da aggiungere.
Aspettiamo che la magistratura faccia il suo corso e che le accuse possano
cadere, affinché anche noi umili ed ultimi cittadini possiamo salvaguardare la
nostra onorabilità.

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