Roma,
17 ottobre- “Nel mio recente intervento presso il carcere di Rebibbia dove ho
avuto modo di incontrare la Polizia Penitenziaria ho sottolineato l’esigenza
dell’istituzione di un Garante a tutti i livelli istituzionali per i Militari e
le Forze dell’Ordine, un’esigenza maturata dall’osservazione di un’Italia a due
velocità dove si garantisce tutto, tranne chi lavora a favore di chi delinque.
Credo che ormai i tempi siano veramente maturi. Dobbiamo decidere da che parte
stare, fare del pietismo e difendere e comprendere criminali o abbandonare a
loro stessi chi esce al mattino per lavorare. Siamo garantisti sempre, la
vicenda che oggi coinvolge l’arresto dei 6 agenti della penitenziaria,
arrestati per tortura ed abusi, la giustizia farà il suo corso. Abbiamo
assistito nei giorni scorsi a carabinieri insultati e minacciati. Se fossero
confermate le accuse, dovremmo prendere coscienza che il passo da vittima a
carnefice è molto breve e capire con le medesime logiche con cui comprendiamo i
rei, il meccanismo che trasforma un tutore della legge in vendicatore seriale.
Così in una nota la Presidente
dell’Osservatorio Nazionale per i diritti dei Militari e delle Forze
dell’Ordine Dott.ssa Francesca
Beneduce

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