Roma, 10 Ottobre- Dei
suicidi nel comparto Sicurezza e Difesa se ne inizia a parlare anche tra i banchi
del Parlamento. Infatti è giunto all’attenzione del Parlamento, questo
preoccupante fenomeno, grazie alla sensibilità e vicinanza dell’On. Raffaele Trano che ha dichiarato “Suicidi
tra i militari non possiamo rimanere indifferenti. Dietro il suicidio di un
militare non c'è uno scherzo del destino, ma una situazione delicatissima. Sono
intervenuto in Aula per sollecitare la revisione degli strumenti di
prevenzione. Non possiamo stare a guardare davanti al moltiplicarsi di questi
casi. C’è bisogno urgente di correre ai ripari adottando le misure di
prevenzione suggerite dall’Associazione Finanzieri e dall’Osservatorio Nazionale per i diritti e la salute dei militari e delle
Forze dell’Ordine”. “Finalmente il Parlamento prende coscienza della catena
di eventi che portano i militari a togliersi la vita, come risposta estrema ad
eventi che appaiano insormontabili” dichiara la Presidente dell’Osservatorio
Nazionale Francesca Beneduce, che
prosegue “le strategie che abbiamo posto in essere in questi ultimi mesi per
contrastare il malessere delle nostre donne e uomini in divisa, non giace più
inascoltato. Prendere coscienza di un problema è la strada giusta per
risolverlo, fino a pochi mesi fa c’era un rifiuto verso il malessere
psicologico ed in particolare verso i suicidi, parlarne equivale a prevenirne
gli effetti. Stiamo parlando di donne e uomini che vestono la divisa,
fortemente resilienti allo stress e solidamente preparati a risposte
emergenziali, ciascuno di noi deve farsi carico di questo malessere che nasce
anche dalle frustrazioni professionali- conclude la Beneduce- ragione questa, che va indagata ed a cui è necessario
dare risposte attraverso strumenti certi per i militari, a tutela di tutta la
cittadinanza”.



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