Allarme Suicidi
denunzia dell’Osservatorio Nazionale per i diritti e la salute dei Militari e
delle Forze dell’Ordine
Roma, 21 agosto – Un’estate
rovente quella che stiamo vivendo anche sul fronte suicidi all’interno delle
Forze dell’Ordine.
Di oggi l’ennesima notizia di suicidio di un giovane alpino.
L’onda di malessere non risparmia nessuna forza armata ed è necessario
intervenire in modo mirato su questa problematica. Da mesi ci siamo fatti
carico di infrangere un vero e proprio tabù per le forze armate e forze dell’ordine.
Sotto nostra sollecitazione qualche risultato si sta raggiungendo, alla luce
però di quanto sta accadendo, risulta ancora inefficace e paco incisivo. È necessario
indagare il perché accadano certi eventi così nefasti. Potevano essere evitati?
Il luogo e l’ambiente di lavoro hanno inciso così tanto sulla sofferenza
interiore di un giovane tanto da spingerlo ad una scelta estrema? Un dolore
così forte da non essere percepito da chi gli stava intorno? Meglio scegliere
la morte che una vita con i propri cari? Interrogativi a cui è necessario dare
risposte, per il rispetto di giovani vite che potevano e dovevano essere
salvate ma soprattutto che episodi simili non accadano mai più, per questo è
indispensabile indagare e prevenire i perché attraverso queste risposte. Così
in una nota la Presidente dell’Osservatorio Nazionale per i diritti e la salute
dei Militari e delle Forze dell’Ordine Francesca Beneduce, criminologa e
valutatrice performance P.A.
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